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caro Max, è un bel discorso che farà centro solo su chi è molto arrabbiato ma possiede la giusta dose di intelligenza per mettersi in discussione. Ci sono molte persone che della fine della relazione coltivano il rancore e la rabbia cosicchè, paradossalmente, la tengono ancora in vita con la comodità di non avere nessun contraddittorio. Si arrabbiano, rivivono il dolore, tornano mille volte sulle scene già vissute, il tutto perchè è schoccante rendersi conto che senza quell’emotività unilaterale, oltre, c’è il nulla, la fine di quel rapporto. Ti odio, esisti. Ti maledico, esisti. Ti venisse un colpo, esisti.
Affrontando il reale, facendosi carico della responsabilità di una fine, si ammette implicitamente una presa di coscienza che dovrebbe portare ad un piano più elevato, ma solitario. E come scrivi tu, non tutti sono in grado di affrontare la Paura, la solitudine. Ecco perche molti, fino a che non rimpiazzano il partner con un altro o con qualcosa che vada a colmare il senso di vuoto emotivo e fisico, non riescono a lasciarsi alle spalle la fine di quella storia, e la mantengono viva con quelle che sono argomentazioni sterili (agli occhi di un ‘sano’) che li aiutano nella fase del distacco. Poi, solo quando sono realmente riusciti a guarire dal dolore, si lasciano nuovamente andare, ma non più spensierati come prima, col cuore disponibile ma cicatrizzato, perchè è pur vero che nell’amore ci si dona in maniera incondizionata, ma è anche vero che la memoria umana funziona come un jukebox dove se schiacci quel determinato tasto si ripropone sempre lo stesso disco. E per apprezzare la nuova musica o ce se ne innamora subito, o ci vuole tempo…..
Lo pubblico anche io sulla mia bacheca, e troppo bello e illuminante, hai fatto un evoluzione incredibile Max, complimenti davvero! Ribadisco che mi trovi perfettamente in linea, e questo articolo e ancora di più il video, ha messo ” i puntini sulle i ” della mia comprensione, della resa alla vita stessa che sto vivendo, GRAZIE UN ABBRACCIONE.
Ho impiegato del tempo prima di riuscire a lasciare un commento su quello che hai scritto.. perchè le tue parole colpiscono dritte al cuore..
mi rendo conto che la cosa per me più difficile risulta confrontarsi con la paura di amare di chi mi sono trovata di fronte.. non sono mai riuscita a comprenderla fino in fondo.. e l’ho sempre combattuta..
ma come dici tu “uno sano non dovrebbe cercare uno zoppo”.. e questo mi ha fatto riflettere moltissimo..
e io voglio essere sana.. nell’amare, nell’esprimere ciò che sono liberamente..
grazie ancora di cuore
Bellissimo…ciò che hai scritto e ciò che dice il video sono parole sante e importanti, concetti che ho chiari nella mia mente e condivido.
Amare è LASCIARE LIBERI DI ESSERE e capisci anche che il lavoro su te stesso è compiuto nel momento in cui per te questo procedimento è spontaneo e ti circondi di persone sane (come tu dici)…
Sono felice che quello che hai scritto non mi ferisce o spaventa perchè significa che dentro di me qualcosa è cambiato anche grazie alla nascita di Dario, l’amoe verso un figlio è per eccellenza il tipo di amore più incondizionato che esista e ringrazio l’universo per questo.
Grazie..
PROPRIO QUESTA SERA HO LETTO QUESTO ARTICOLO E VISTO QUESTO VIDEO:CHI AMA CON SPONTANEITA’,SERENAMENTE,IN ARMONIA NON MUORE MAI.E’ PROPRIO VERO:FARE QUELLO CHE PIACE E GRATIFICA PERCHE’ ABBIAMO COSI’ POCO TEMPO PER QUANTO CI POSSA SEMBRARE DI VIVERE A LUNGO. MIA NONNA AVRENNE COMPIUTO 103 ANNI IL 3 MAGGIO E PER ME E’ SEMPRE VIVA PERCHE’ TANTO AMORE HA DISTRIBUITO AGLI ALTRI, GRATUITAMENTE, SENZA CHIEDERE NULLA IN CAMBIO. AMARE NECESSITA ANCHE DEL COMPROMESSO TALVOLTA PER LASCIARE SPAZIO AL MODO DI AMARE DEGLI ALTRI.
LARA